LA LEGGENDA DEL DIO LUCANO

Sottotitolo: La Lucania antica

 

Alle nozze di Teti e di Peleo Zeus incontra una fanciulla bellissima SiriS, la dea della Luna e, libidinoso com’era, inviò da lei suo figlio Apollo, dio del Sole, con l’intento di convincerla a giacere con lui. Ma Apollo, degno figlio del padre, si invaghì della bellissima Dea e la convinse invece a giacere con lui piuttosto che col vecchio e libidinoso Zeus.

Dall’unione carnale del dio del Sole e della dea della Luna nacque l’Arcobaleno, dio della Luce, un bambino bellissimo che i due genitori chiamarono Lucano.

Lucano però era costretto a vivere prigioniero in una buia grotta nelle viscere della terra per non essere scoperto da Zeus che era rimasto fino a quel momento all’oscuro della tresca amorosa tra SiriS e Apollo.

Dopo secoli e secoli di implorazioni di Lucano verso sua madre SiriS convince Apollo ad andare insieme a lui da Zeus per chiedere il perdono del Padre per il loro antico peccato. Ma Zeus per tutta risposta, afferrati per il collo i due peccatori, li scaraventa lontanissimo in un luogo ignoto, sconosciuto, seppellendoli poi sotto due enormi massicci montuosi: il Pollino ed il Sirino, appunto.

Ma Lucano, aiutato da Ercole, riesce a sfuggire all’ira di Zeus proteggendosi sotto uno scudo magico costruito da Efesto ed a raggiungere il lontanissimo luogo dove erano sepolti i suoi genitori. Il suono del suo flauto magico richiama sulle sponde dello Jonio le Nereidi, le cinquanta bellissime figlie di Nereo che, accoppiandosi con Lucano, daranno origine ad un popolo nuovo e meraviglioso: i Lucani.

Ma la perfidia, specie lassù sull’Olimpo, è sempre in agguato e Zeus, il vendicativo, viene informato dell’epilogo di quella storia tra Apollo e SiriS e scatena la sua ira, la proverbiale Ira di Zeus, preparandosi alla vendetta contro il popolo dei Lucani.