--------------------- Opere teatrali


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TRE SONO I POTENTI...ANZI QUATTRO!

Questa commedia è la parodia del FESSO!

Il fesso, quel fesso che lo incontri tutti i giorni, specie nei posti di potere, dove si comanda, in un posto chiave (specie della Pubblica Amministrazione) e meravigliato ti domandi : Ma a questo qui chi ce l’ha messo?

E la risposta sta tutta in questa Commedia che potrebbe avere tanti e tanti altri titoli. Uno a caso : “Piglia nu fesso e mittele ‘a coppola!” ( E vedi che cosa ti succede, aggirerei io!)

E’ risaputo che tre sono i potenti: Il Papa, il Re ed il Possidente (una volta si diceva: Il Papa, il RE e chi nù tene niente!, ma poi si accorsero che non era vero ed il terzo l’hanno sostituito con il Possidente).

C’è da nominare il dirigente della Nettezza Urbana di un paese (il Vostro) e si forma una Commissione Esaminatrice per scegliere, tra gli oltre cento candidati, la persona più adatta alla funzione. La Commissione, manco a dirlo è costituita dai rappresentati dei tre poteri esistenti:

l’Arcivescovo (rappresentante del Papa, o se volete, del potere clericale),

l’Onorevole Pippa (rappresentante del Re, o se volete, del potere politico),

il Cavalier Silvio Maria Tresoldi (rappresentante del Possidente, o se volete, del potere economico)

e sono lì pronti a contendersi fino all’ultimo il personaggio da mettere su quella importante poltrona cittadina.

Superano le prove scritte solamente quattro candidati: tre di loro protetti rispettivamente da ognuno dei commissari e, inaspettatamente, anche un quarto candidato, un certo Bertoldo Tamarro , fesso matricolato non protetto da nessuno di loro.

Dopo attimi di smarrimento per la sorpresa, i tre potenti Commissari iniziano il colloquio con i candidati e, tra scenette tragicomiche e risposte paradossali ( di cui Bertoldo Tamarro è il protagonista principale), inizia la prova di forza tra i tre Poteri su chi dovrà aggiudicarsi quel posto.

Visto che nessuno è disposto a cedere, i tre addivengono ad una soluzione di compromesso: faranno vincere il concorso a Bertoldo Tamarro che, fesso com’è, consentirà a loro tre di fare il bello ed il cattivo tempo, e di fare, ognuno per proprio conto, affari d’oro con la mondezza.

Ma hanno fatto i conti senza l’oste: il Tamarro (nel nostro dialetto tamarro vuol dire proprio fesso matricolato) inizia a fare di testa sua, e possiamo immaginare con che risultati! Col risultato che il paese si ritrova invaso di immondizia ed i tre poveri Potenti in riunione plenaria a cercare di porre rimedio all’errore commesso proprio da loro.

Le soluzioni proposte dai tre sono molto suggestive e rispecchiano gli stati d’animo ( e di coscienza) dei diversi ceti sociali che rappresentano.

“Uccidiamolo!” sentenzia il Cavalier Tresoldi; “Arrestiamolo” propone l’Onorevole Pippa, “Promuoviamolo!” propone diplomaticamente l’Arcivescovo.

E così Bertoldo Tamarro viene promosso a Direttore Generale della Mondezza Pubblica Provinciale, in attesa di passare a quella Regionale!

Da dove, per accertati demeriti verrà promosso a Direttore Generale della Mondezza Pubblica Nazionale prima ed Europea dopo!

Quarto potere: Il Potere del fesso!

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