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Commedia
con
18 personaggi storici (di cui 3 ruoli femminili)
Tratto dal libro omonimo di Vincenzo Labanca e Antonio Cirillo
Trama
Davanti ad un Tribunale della Storia (costituito
comunque da una Corte moderna, composta da 1 Presidente, 2 Giudici a Latere, 1
Pubblico Ministero e 1 Avvocato Difensore) vine condotto Giuseppe
Garibaldi, il discusso Eroe dei Due Mondi,
perché accusato di quattro gravissimi Capi di Imputazione:
1) ALTO TRADIMENTO
2) PIRATERIA
3) ABUSO DELLA CREDULITA'
POPOLARE
4) LIBERTINAGGIO SESSUALE
CONTINUATO E AGGRAVATO
La Commedia consiste nella audizione da parte
della Corte di ben otto Testimoni, due per ogni Capo di Imputazione, di cui un
testimone di ACUSA ed uno di DIFESA. Si vedono così comparire e deporre
(oltre che rispondere alle domande dei Giudici ed alle provocazioni del
Pubblico Ministero), Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Luigi Rossetti, Juan Pacheco,
Ciraldo Fraiunco, Eduardo Mutru, Battistina Raveo e Anita Garibaldi, in un
revival storico-teatrale di piacevole impatto. Alla fine delle audizioni dei
testimoni c'é il colpo di scena!
Il Presidente della Corte, dichiarando quel
Tribunale non legittimato a procesare la Storia, citando: "ai
posteri l'ardua sentenza" chiama il pubblico a
decidere con una alzata di mano sulla assoluzione o sulla condanna di Giuseppe
Garibaldi. (che purtroppo, ahimé, nella quasi totalità della
manifestazioni dove lo spettacolo è stato rappresentato, é stato quasi
sempre assolto!).
(n.d.r. : Questo vuol dire che cé
ancora molto da fare per ristabilire la verità storica!)
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